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Sciame sismico dalle 6 di questa mattina con epicentro nel Mugello
Avvertito anche a Firenze e Bologna. Scuole evacuate, danni lievi e nessun ferito

Serie di forti scosse di terremoto
sull’Appennino tosco-emiliano


ROMA – Numerose scosse di terremoto, due delle quali di magnitudo 4.2 sulla scala Richter sono state avvertite sull’Appennino tosco-emiliano. Lo sciame sismico ha interessato tutta la zona del Mugello fin dalle prime ore della mattina, provocando molta apprensione tra gli abitanti e lievi danni ad alcuni edifici. Gli strumenti hanno registrato una prima forte scossa alle 8.43 e un’ora dopo la seconda che ha interessato le province di Prato, Firenze e Bologna. Ulteriori repliche sono state registrate alle 11.43 di intensità 3.9 della scala Richer e alle 12.09 di intensità 3.2.

Alla Protezione civile fiorentina e ai vigili del fuoco di Bologna non risultano segnalazioni di danni rilevanti. In via precauzionale sono state sgomberate le scuole dei comuni più vicini all’epicentro, Borgo San Lorenzo, Marradi, Firenzuola, San Piero a Sieve, Vicchio e Palazzuolo Sul Senio. Anche gli studenti delle scuole di Castiglione dei Pepoli, San Benedetto Val di Sambro, Monghidoro e Monzuno sono stati fatti uscire precauzionalmente dagli edifici, ma le lezioni sono poi riprese regolarmente. Anche gli operai al lavoro nella galleria Badia della Variante di valico a San Benedetto Val di Sambro (Bologna) hanno sospeso temporaneamente l’attività, ma dopo le verifiche tutto è tornato alla normalità.

La Protezione civile spiega che si è trattato di uno sciame sismico che ha prodotto una decina di scosse, a partire dalle 6.14. Quattro hanno superato la magnitudo 3 sulla scala Richter, arrivando in due casi a 4,2.

Due abitazioni sono state evacuate, sempre a scopo precauzionale, a Firenzuola. Qualche edificio ha subìto piccole lesioni. Fra questi, il palazzo comunale di Palazzuolo sul Senio. Qualche crepa è stata notata nel municipio di Castiglione, dove ha sede anche il comando della Polizia municipale, ma senza alcun problema di stabilità. Le scosse sono state avvertite anche a Firenze, Bologna, Arezzo e nel Casentino.

Molti sull’Appennino bolognese hanno ricordato con apprensione la scossa del settembre 2003, che fu del quinto grado della scala Richter e provocò danni ingenti e l’evacuazione di decine di persone. “Si tratta di un fenomeno inconsueto ma nulla di grave – ha commentato Mauro Dolce, responsabile del settore sismico del dipartimento della Protezione civile – anche se in passato si sono verificate proprio nella stessa zona situazioni simili”.

Una scossa di terremoto è stata avvertita anche nelle province di Genova e Savona. Lo rende noto la Protezione civile che rileva che i comuni epicentro sono stati Urbe, in provincia di Savona, e Tiglietto e Masone in provincia di Genova. Non risultano al momento danni a persone o cose. Secondo i rilievi l’evento sismico è stato registrato alle 5.54 e ha avuto una magnitudo di 2,9.

(1 marzo 2008)

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